Il muto è il principale contratto di prestito.

In passato era chiamato prestito di consumazione, perchè la cosa data in prestito passa in proprietà del mutuario che la consuma a suo piacimento con l”obbligo di restituire il tantundem eiusdem generis et qualitatis.

Il muto è un contratto reale, perchè si perfeziona con la consegna delle cose prestate al mutuatario; è pure contratto traslativo, perchè con la consegna delle cose passa anche la proprietà al mutuatarioche assume l”obbligo della restituzione del tantundem.

Al mutuo ad interessi si apllicano alcune regole che sarebbero proprie dei contratti a prestazioni corrispettive, invero è ammessa la riduzione del contratto, a domanda del mutuatore, se il mutuatario non paga gli interesse; e si concede al mutuante il diritto dell” immediata restituzione dell” intero ammontare del mutuo, qualora il mutuatario, obbligatosi ad una restituzione rateale venga meno, ingiustificatamente al pagamento anche di una sola rata.

Il mutuo di denaro è naturalmente a titolo oneroso; salvo patto contrario, chi ha ricevuto una somma a prestito deve corrispondere gli interessi. Gli interesse dovuti sono quelli legali, qualora per iscritto non sia stato un altro tasso.

Il termine per la restituzione del mutuo, fissato nel contratto, si presume a favore di entrambe le parti, di modo che non è ammessa, di regola, la restituzione anticipata; se però il muto è gratuito, il termine si presume a favore del mutuatario.

Sono forme speciali di muto, quelle che si attuano con l”emissione di obbligazioni della società, e i prestiti degli istituti pubblici. Si parla di mutuo ipotecario quando il mutuo è garantito da ipeteca, e di mutuo cambiario quando l”obbligazione che ne sorge è rappresentato da un titolo cambiario che attirbuisce notevoli vantaagi al prenditore mutuante.

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