Definizione di obbligazione

Le obbligazioni sono titoli di debito emessi dalle imprese e dallo Stato a medio-lungo termine, negoziate nel mercato obbligazionario e servono per reperire  liquidità, trasferendola da chi ne ha ai soggetti in deficit.

Le obbligazioni si distinguono dalle azioni poiché le prime attribuiscono al titolare solo un credito che deve essere comunque soddisfatto alla scadenza prevista, a prescindere dai risultati dell’esercizio sociale, mentre le azioni  assicurano al loro titolare il diritto di partecipazione alla gestione della società.

La scadenza delle obbligazioni supera i 12 mesi e  possono essere liquidate molto facilmente.

L’emittente  vende l’obbligazione per raccogliere capitale immediatamente ed effettua successivamente i pagamenti stabiliti in partenza.
Nel tempo le obbligazioni vengono scambiate a prezzi differenti dal valore nominale, determinati a loro volta da un mercato che varia minuto per minuto.

Le obbligazioni hanno diritto ad un interesse annuale fisso, ma al fine di invogliare i risparmiatori alla sottoscrizione sono stati configurati altri tipi di obbligazione che attribuiscono il diritto a dei premi periodici.

Le obbligazioni devono indicare:

  • il capitale sociale;
  • le riserve esistenti al momento dell”emissione;
  • l’ammontare complessivo dell”emissione;
  • la data di rimborso del prestito;
  • la data della deliberazione di emissione e della sua iscrizione nel registro;
  • la denominazione, l’oggetto e la sede della società.

Le obbligazioni possono essere emesse alla pari, sopra la pari e sotto la pari.

Sono emesse alla pari quando il prezzo di emissione è uguale al valore nominale delle obbligazioni; sopra la pari quando il prezzo di emissione è superiore al valore nominale delle obbligazioni e sotto la pari quando i sottoscrittori possono lucrare la differenza tra il valore nominale di rimborso ed il prezzo di emissione.

La Banca d’Italia può richiedere a chi emette od offre strumenti finanziari,  segnalazioni periodiche su strumenti finanziari emessi od offerti in Italia, o all”estero da soggetti italiani, per conoscere l’evoluzione di prodotti e mercati finanziari.

In base alla Normativa, l’emissione di obbligazioni è deliberata dagli amministratori tramite verbale redatto da notaio, depositata e iscritta nel registro delle imprese.
La delibera deve prevedere l’emissione di una serie di obbligazioni aventi tutte le stesse caratteristiche.
Il diritto degli obbligazionisti alla restituzione del capitale può essere subordinato alla soddisfazione di diritti di altri creditori della società. In  relazione all”andamento economico della società, il pagamento degli interessi può variare.
Gli interessi delle obbligazioni si prescrivono di norma ogni 5 anni.

Obbligazioni convertibili

Le obbligazioni convertibili, sono un particolare tipo di obbligazione che permette a chi le sottoscrive o di vantare un credito nei confronti delle società che le emette oppure di convertirle in azioni.

In base alla Normativa (2011), l’emissione deve essere preceduta da una delibera dell’assemblea straordinaria degli azionisti e contestualmente, deve essere liberato il rapporto di cambio e le modalità di conversione del prestito.
La società non può deliberare la riduzione del capitale sociale, né modificare le disposizioni contenute nell’atto riguardanti la ripartizione degli utili.

Le obbligazioni convertibili vengono offerte agli azionisti della società, i quali possono a loro volta scegliere di esercitare i propri diritti, sottoscrivendo il prestito obbligazionario o cedendo il diritto a terzi.

Quali sono i vantaggi delle obbligazioni convertibili?

Vi sono vantaggi sia per le società emittenti, sia per i sottoscrittori, in quanto:

  • sono un corretto strumento di raccolta dei capitali di rischio
  • rappresentano un efficace mezzo per ottenere finanziamenti a condizioni favorevoli attraverso l”emissione di obbligazioni ordinarie
  • convertendo le obbligazioni, si possono conseguire guadagni in conto capitale, con rischio inferiore e meno grave di quello supportato dagli azionisti

I principali elementi che caratterizzano un obbligazione convertibile sono:

  • metodo di conversione: si distinguono obbligazioni convertibili con metodo diretto, se le azioni sono della medesima società che ha emesso le obbligazioni convertibili e con metodo indiretto, se le azioni sono emesse da una società persa
  • rapporto di conversione: numero di obbligazioni da convertire per avere diritto ad un”azione di compendio (2 azioni ogni 3 obbligazioni)
  • periodo di conversione: le clausole di tempo possono essere differite per periodi di tempo continui o separati

Un ulteriore distinzione vien fatta riguardo all”ampiezza della quota di prestito:

  • prezzo totalmente convertibile: intero prestito convertito in azioni
  • prezzo parzialmente convertibile: solo una parte di prestito convertita in azioni

Obbligazioni cum warrant

Le obbligazioni cum warrant  sono titoli di debito accompagnati da un ulteriore strumento finanziario (warrant) che consentono al sottoscrittore di ottenere azioni o obbligazioni della società collegata o emittente, a una data di scadenza e in un arco di tempo prefissato.

Il warrant, in base alle caratteristiche principali, si configura come un’opzione all”acquisto di altri titoli; gli elementi essenziali per definirlo sono il prezzo ed il periodo temporale durante il quale la facoltà di acquisto è concessa al detentore.

Inoltre il warrant può essere americano o europeo; viene definito di tipo “americano” se l”attività di acquisto è esercitata prima dell’attività di scadenza, mentre è di tipo “europeo” se l”attività di acquisto è esercitata in una data futura.

Le obbligazioni cum warrant sono state introdotte in Italia nel 1992.

Quali sono gli aspetti tecnici?

  • il warrant è staccato dall’obbligazione e negoziato separatamente da quest’ultima; ne consegue che il warrant può essere negoziato da una persona persa dal portatore;
  • il warrant non può essere esercitato anticipatamente;
  • l’opzione di acquisto incorporata nel warrant può avere vita più lunga di quella del prestito.

Nel mercato internazionale si distinguono:

  • conventional warrant, obbligazione che può essere convertita in un”altra obbligazione dello stesso emittente e nella stessa valuta;
  • currency warrant, obbligazione che consente al portatore di acquistare una certa valuta ad un prezzo stabilito;
  • cross currency warrant, obbligazione che può essere convertita in un”altra obbligazione denominata in una persa valuta.

Anche i prezzi sono differenziati sul mercato, infatti si suddidono in:

  • prezzo cum warrant;
  • prezzo ex warrant;
  • prezzo del warrant da solo.

Il prezzo del warrant dipende dal rapporto tra l’azione ed il prezzo fissato per esercitare il diritto di sottoscrizione.
L’obbligazione ex warrant ha caratteristiche molto simili alle obbligazioni, mentre l’obbligazione cum warrant è influenzata da una serie di parametri quali i tassi di interesse, la Borsa e la durata del warrant.

I vantaggi delle obbligazioni cum warrant sono sia per l’emittente che l’investitore, poiché aumentano il ricavo netto della singola operazione dilazionandola nel tempo, con la possibilità di mantenere una posizione intermedia di obbligazionista e potenziale azionista, in conseguenza della sua relativa propensione al rischio, e fiducia nella società al momento dell’emissione.

Obbligazioni con coupon

La maggior parte delle obbligazioni possono essere emesse con coupon, ovvero cedole periodiche, nonché documenti che danno il diritto alla riscossione degli interessi durante la durata dei titoli stessi. L’importo della cedola è indicato come percentuale del valore nominale.

Obbligazioni zero coupon

Le obbligazioni zero coupon sono così denominate in quanto prive di cedola, il cui rendimento è la differenza tra due prezzi, quello di sottoscrizione e di rimborso.
Il titolo infatti viene scontato al valore attuale degli interessi riconosciuti al sottoscrittore e rimborsato in un unica soluzione al valore nominale.

Le obbligazioni zero coupon possiedono una serie di vantaggi, quali:

  • consentire all”emittente di finanziarsi a tasso fisso a condizioni meno onerose del mercato;
  • consentire al sottoscrittore di eliminare il problema del reinvestimento delle cedole.

Le obbligazioni zero coupon sono distinte dalle obbligazioni drop lock (obbligazioni a tasso variabile) in quanti convertibili in obbligazioni a tasso fisso, proteggendo il sottoscrittore da eventuali oscillazioni del tasso di interesse.

Questi titoli possiedono una serie di vantaggi per il sottoscrittore nei periodi di discesa dei tassi di interesse, offrendo la possibilità di godere di un tasso variabile, con la sicurezza di avere un rendimento fisso minimo in caso di forte indicizzazione delle cedole.

L”emissione di tali obbligazioni sono persino vantaggiose per l’emittente qualora l’aspettativa di una forte variabilità dei tassi di interesse,  lo spingono a cercare strumenti che consentano di ridurre i propri costi finanziari parallelamente alla riduzione dei rendimenti del mercato.

Recentemente sono state introdotte nel mercato italiano anche  le obbligazioni a rata costante e durata variabile, la cui caratteristica principale è la scadenza non predeterminata, ma variabile da un periodo di tempo minimo a uno massimo; entro questo arco temporale il titolo garantisce una quota di interesse in base a cedole indicizzate su vari parametri.

Vi sono vantaggi sia per l’emittente che per il sottoscrittore, poiché il titolo unisce al vantaggio di finanziamento  a tasso fisso, il vantaggio di finanziamento a tasso indicizzato. Inoltre, il titolo garantirà una maggiore redditività ed una maggiore dilazione del capitale in periodo di aumento dei tassi, e viceversa.

Le obbligazioni bull & bear sono state introdotte in Italia recentemente, con un valore di rimborso collegato ad un indice. Inoltre, assicurano un rendimento fisso in base al tasso stabilito dall”emittente.
La tecnica bull & bear è una tecnica recente anche all’estero, introdotta per la prima volta in Germania e in Giappone, riscuotendo un notevole successo.

L’ammontare complessivo del prestito è sudpiso in due tranche di uguale importo con perse modalità di restituzione del capitale a scadenza: nella prima tranche il prezzo di rimborso dei titoli è legato alla Borsa, con legge di proporzionalità diretta, per la seconda con legge di proporzionalità inversa. In questa maniera l’emittente non corre alcun rischio collegato all’andamento della Borsa, conoscendo l’ammontare di capitale da rimborsare, mentre il sottoscrittore può sottoscrivere due titoli con scadenze perse, in base alle sue aspettative sull’andamento del mercato.

La scelta del sottoscrittore verrà premiata dall”andamento borsistico, qualora sia ritenuta consona, ottenendo un guadagno in conto capitale. In genere è prevista una clausola di limitazione del rischio e del guadagno.

Vi sono vantaggi sia per l’emittente che per il sottoscrittore, in quanto la tecnica bull & bear garantisce una raccolta a tasso fisso e priva di indicizzazione sul capitale; inoltre, è una forma di impiego alternativa con caratteristiche miste di un”obbligazione e di un’azione, in quanto garantisce delle obbligazioni con un flusso di interesse ed il rimborso del capitale e delle azioni presenta la possibilità di scommette sull”andamento del mercato con elevata percentuale di rischio.

Prestito obbligazionario

Il prestito obbligazionario consiste nell” emissione di obbligazioni, cioè titoli di debito a medio-lungo termine la cui emissione può essere effettuate dalle società per azioni e dallo Stato per reperire liquidità.
Le obbligazioni sono negoziate nel mercato obbligazionario ed attribuiscono al titolare solo un credito che deve essere soddisfatto alla scadenza prevista dal contratto.

Il collocamento del prestito obbligazionario può essere curato direttamente dalla società emittente che si può servire dell” opera di una o più banche per raccogliere la sottoscrizione, incassare i versamenti, consegnare i titoli, ecc… , oppure può essere affidato ad un sindacato bancario le cui banche partecipanti possono impegnarsi o a sottoscrivere le obbligazioni (sindacato di sottoscrizione e collocamento), o a garantirne il collocamento (sindacato di garanzia).

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